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La Neuralterapia è una tecnica di medicina non convenzionale, olistica, ben tollerata, con scarsissimi effetti collaterali.

La Neuralterapia ha una logica chimica, fisica, anatomica, fisiologica, patologica e neurofisiologica ben precisa.

Molto utilizzata nell’ambito della terapia del dolore per malattie reumatiche, nevralgie, dolori post-trauma e post-chirurgici. La Neuralterapia riequilibra e riattiva i naturali meccanismi di autoregolazione dell’organismo e quindi la capacità di guarigione del nostro corpo.

L’idea di fondo della Neuralterapia è che esistano dei campi di disturbo che agirebbero attraverso il sistema nervoso neurovegetativo che possono essere la causa della malattia e ogni parte del corpo può contenere dei campi perturbanti. L’iniezione di un anestetico locale nel campo di disturbo consente al corpo di guarire.

Lo svolgimento della seduta di Neuralterapia

Questa tecnica, eseguibile solo da medici, utilizza un anestetico locale, la procaina, in dosi altamente diluite, quindi non utilizzato per le sue proprietà anestetiche ma per le sue capacità di rigenerazione cellulare.

La tecnica consiste in piccole infiltrazioni sottocutanee con un ago piccolo e sottile, di anestetico locale diluito, in determinati punti che sono molto spesso punti di agopuntura o punti dolorosi e a seconda della risposta da parte del trattamento da parte del paziente si potranno effettuare da 3 a 10 sedute per un massimo di due a settimana.

Le indicazioni terapeutiche

La Neuralterapia trova largo impiego per le malattie reumatiche, nevralgie, sintomatologia dolorosa post chirurgia e post-trauma. In particolare, per cefalea, emicranie, tutte le forme artritiche, comprese quelle traumatiche e di natura sportiva, lombalgie, sciatalgie, manifestazioni cutanee, malattie dell’orecchio, vascolari e di qualsiasi altro organo o apparato.

Le controindicazioni e gli effetti collaterali

La neuralterapia, come tutte le terapie, ha le sue controindicazioni. I principali effetti collaterali, seppur rari, sono imputabili all’utilizzo dell’ago:

  • Infezioni;
  • Rotture dell’ago;
  • Ematomi;
  • Danni nervosi;

Inoltre, l’anestetico locale potrebbe causare effetti, estremamente rari, quali lo shock anafilattico o più in generale reazioni allergiche, facilmente evitabili e quasi sempre prevedibili con un’anamnesi accurata.

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